RICONOSCERE E TRASFORMARE CON AFFERMAZIONI FOCALIZZATE LE DINAMICHE FAMILIARI - GENITORI E FIGLI

 

 

Le parole sono forma e manifestazione fisica dei nostri pensieri.

 

 

 

 


 

Le parole esprimono nella materia fisica il potere di creazione in noi stessi. Attraverso una vibrazione sonora diamo forma ai nostri pensieri e creiamo consapevolmente o inconsapevolmente la nostra realtà. Siamo quindi responsabili della realtà che creiamo nella nostra vita e che co-creiamo in forma collettiva. Dalle affermazioni possiamo risalire alle dinamiche familiari in essere, partendo dal legame più stretto, quello con i nostri genitori.

 

Prima di entrare nel vivo della trattazione, poniamo attenzione su tre premesse fondamentali:

  1. Noi Siamo ciò che siamo grazie ad ogni esperienza vissuta - Il passato va accolto così com’è con i momenti positivi e negativi, ormai è parte del nostro vissuto. Siamo ciò che Siamo grazie ad ogni momento vissuto. Qualsiasi informazione del passato, infatti, è impressa sotto forma di memoria cellulare. Possiamo solo osservare se ci sono degli strascichi nel presente e trasformarli. Quest’azione è efficace in quanto passato, presente e futuro come tempi a se stanti non esistono, esiste solo un unico eterno momento presente in cui vi è il massimo potere di creazione.

  2. L'osservazione è il più grande strumento di guarigione - L’atto di osservare modifica la materia/il mondo fisico; è la coscienza che trasforma, il punto di vista che spazia da un punto all’altro come l’osservatore mobile che si sposta nelle attenzioni. Le 4 attenzioni sono uno strumento potente per sviluppare una più profonda capacità di osservazione, utile per cambiare il proprio punto di vista: questo è la base per la trasformazione. Osservare qualcosa è il punto di inizio per diventarne consapevoli e scegliere di lasciarla andare oppure di continuare ad alimentarla, come un pennello che scegliamo per creare la nostra realtà.

  3. Entrare dentro alla Sofferenza o in vibrazioni affini può portare ad alimentare queste vibrazioni - Se dovessimo andare a scavare in tutti gli episodi “dolorosi” della nostra vita, andremmo ad alimentarli e a metterci il focus, attirando nuove situazioni con la stessa energia. Il Perdono esprime un lasciare andare dentro noi stessi, quindi può aiutarci a liberarci dalla Sofferenza; ma solo nel caso in cui siamo ancora identificati in ciò che abbiamo vissuto. Nel caso in cui si scelga di perdonare è importante osservare e trasformare nel positivo reciproco emozioni negative che possono emergere durante il processo di perdono (ad es. rabbia, dolore, sofferenza) per non propagare strascichi nella propria vita attuale. Ci sono dei casi in cui il Perdono è necessario e auspicabile ai fini di una piena liberazione dalle persone coinvolte e dal fatto accaduto, nei casi ad esempio in cui ci sia una violazione della persona.  Nella maggior parte dei casi, invece, si tratta di un'identificazione nel ruolo di "vittima", in uno schema di gioco energetico "vittima" - "carnefice", per cui per uscire dallo schema è sufficiente uscire dal ruolo, evitando così di riprodurlo in esperienze successive. Ogni essere umano incarna infatti una certa energia, un ruolo evolutivo, sta a noi comprendere come relazionarci, e una volta appreso l'insegnamento che sta dietro all'esperienza, non sentiremo più l'esigenza di perdonare (possiamo invece farlo nel caso in cui riceviamo una richiesta esterna).    

 

 

Esploriamo le dinamiche familiari che riguardano le proiezioni create dai genitori sui figli. E’ fondamentale capire quali sono e come trasformarle attraverso un’osservazione neutrale e scegliere se continuare ad alimentare o andare oltre, vivendo una vita pienamente libera e consapevole delle nostre scelte. 

I figli sono il terreno fertile di propagazione di modi di pensare/di agire/di essere perché costituiscono la generazione successiva, quindi incorporano già nel DNA quel tipo di informazione. Tutte queste dinamiche possono continuare a propagarsi nelle generazioni successive sino a che non vengono  superate, creando un vero e proprio effetto domino di propagazione.  

.. Nonno → Padre → Figlio/a →.. 

..→ Nonna → Madre → Figlio/a →..

Poiché la dinamica avviene in modo inconsapevole da entrambe le parti, nel momento in cui una delle due parti ne diventa COSCIENTE, la dinamica già soltanto mentre la si OSSERVA e la si RICONOSCE inizia a cambiare la propria energia di partenza. La presa di COSCIENZA agisce profondamente in ogni affermazione pronunciata, in ogni atteggiamento e modo di comportarsi, nel modo di parlare. Quando diventiamo consapevoli di qualcosa, inizia la TRASFORMAZIONE a partire dall’interno, all’esterno vedremo solo gli effetti di questo cambiamento, di questa trasformazione interiore.

L’obiettivo è sciogliere consapevolmente, in modo attivo tutte queste dinamiche in modo da liberare il nostro essere da proiezioni energetiche che si sovrappongono al nostro campo energetico naturale, influenzandoci profondamente, soprattutto se la proiezione parte dai nostri genitori, i quali guidano i nostri primi passi su questo livello di esistenza. Il legame c'è e permane, essendo quelli i nostri genitori, quindi il filo che ci unisce ai nostri genitori va ripulito e riportato nella Luce della Consapevolezza. In questo caso trasformiamo dall’interno e non creiamo separazioni o resistenze (taglio illusorio del cordone) rispetto alla nostra stessa scelta animica dei nostri genitori, avvenuta prima della nostra nascita. Se diventiamo canali fluidi, iniziamo a fluire con l’esistenza e a manifestare sempre più frequentemente cambiamenti nella nostra vita allineati alle alte vibrazioni coerentemente con la bellezza, la maestosità e la varietà di colori, di profumi, la natura sul nostro meraviglioso pianeta. Diventa, quindi, questa la realtà che propaghiamo, sulla base delle energie trasformate che si muovono in noi stessi.

Per lavorare in modo attivo sulla dinamica innescata si può procedere in questo modo:
  1. Scrivere le affermazioni del proprio genitore, soprattutto quelle più frequenti. Ricordiamoci che le parole sono solamente la forma e manifestazione fisica dei pensieri (quindi da qui possiamo risalire anche ai pensieri di quella persona). Più le affermazioni vengono pronunciate, più diventano incisive e potenti, quindi affermazioni focalizzate esprimono pensieri focalizzati, accompagnati chiaramente anche da emozioni della stessa energia.
  2. Scrivere le proprie risposte/reazioni/sensazioni/emozioni/pensieri, ad es. sensazione di disagio, di impotenza, silenzio dovuto ad una non-reazione, sensazione di svuotamento energetico, ecc..
  3. Ribilanciare la situazione con affermazioni focalizzate neutrali - in una prima fase ci può essere una reazione emotiva, piano piano poi avviene il processo di disidentificazione - riaffermando giorno dopo giorno il proprio Essere, osservando inoltre la propria aspettativa personale verso la propria madre/padre, ad esempio l'aspettativa di riconoscimento/di approvazione rispetto alle cose che si fanno/che si dicono. Ogni affermazione infatti può essere ri-bilanciata con un’affermazione adeguata, unita alla volontà di volersi liberare della proiezione, di volersi disidentificare da quel determinato ruolo, e all’amore per se stessi.
 
 

 Se vuoi ascoltare la puntata su Youtube clicca qui

MEDITAZIONE DEL BAMBINO INTERIORE - ESERCIZIO
 
In questa meditazione pratichiamo la respirazione di rilassamento consapevole e visualizziamo un filo luminoso che dall'ombelico ci unisce alla Sorgente, alla Fonte universale.
 
Successivamente in ascolto del nostro Respiro lasciamo scorrere i ricordi del Bambino interiore, a partire dalla nostra presenza nella pancia della mamma. Lasciamoli scorrere, osservandoli. Ringraziamo per ogni esperienza vissuta. Oggi siamo ciò che Siamo grazie ad ogni momento che ci ha condotto sino a qui.
 
Nella seconda parte della meditazione cerchiamo di percepire gli insegnamenti, le sfumature del femminile e del maschile che ci hanno donato i nostri genitori e che ancora oggi fanno parte del nostro Essere.

 

 

 DINAMICHE FAMILIARI - GENITORI E FIGLI

 

CASO A

 

L'aspettativa di successo del genitore genera un'aspettativa di approvazione/di riconoscimento nel proprio figlio/a. Se l'aspettativa di successo del genitore è disattesa dal figlio, può essere alimentata una proiezione di fallimento, la quale alimenta una ricerca inconscia di protezione nel figlio/a anche in sfere strettamente personali.

ASPETTATIVA DI SUCCESSO  (genitore) ← ASPETTATIVA DI APPROVAZIONE (figlio/a)

PROIEZIONE DI FALLIMENTO (genitore)   ASPETTATIVA di PROTEZIONE (figlio/a)

 
Genitori con un elevato livello di istruzione - oppure che occupano posizioni di rilievo in società - proiettano e alimentano energia di fallimento sui figli che non hanno la stessa attitudine a studiare, o a replicare il loro percorso, innescando quindi anche in questo caso meccanismi auto-sabotanti e insicurezze nel proprio figlio/a. L’aspettativa nutrita dalla parte del figlio/a di approvazione lo/a porterà a doversi sentire in dovere di mostrare dapprima ai genitori, in seguito anche agli altri i propri risultati per essere riconosciuta/o, proiettando quindi quella stessa dinamica ancora su altre persone. I fallimenti riguardano sfere diverse della propria vita, ad esempio quella privata/di relazioni oppure lavorativa oppure personale, dipende chiaramente dalle esperienze create da quella persona. L’aspettativa di protezione è alimentata dall’altra parte dalla madre/dal padre che - vedendo appunto il figlio come un “fallito” - si sentono in dovere di aiutarlo e di sostituirsi a lui in scelte personali, dirigendo la sua vita al suo posto. Quindi si verifica un’intrusione di spazio nella vita di un’altra persona da una parte (questo attira nuove intrusioni nella propria in svariate forme, infatti ciò che esercitiamo, attiriamo per imparare la lezione); mentre dall’altra la mancanza di assunzione di responsabilità nella propria vita (quindi questo attira il ripetersi di situazioni dove sarà richiesta una responsabilità ancora maggiore).
 
Questo meccanismo continua a propagarsi sino a che non viene interrotto e quindi TRASFORMATO e condiziona la vita del figlio/a oltre che dei genitori e da entrambe le parti viene dissipata tantissima energia sia come stress/tensione sia talvolta come disponibilità economica perché le spese possono raggiungere anche grossi importi. Una grossa uscita di denaro esprime una grossa uscita energetica di livello fisico-materiale che ha però radici su un livello di creazione più sottile. La realtà fisica è solo la manifestazione finale della propria stessa creazione e co-creazione.
 
 
 
 
CASO B
 
Nei casi in cui si viva la fine di una relazione importante come un fallimento personale, si tende a proiettare sul proprio figlio/a la figura dell'ex partner. La persona non ha superato, accolto, accettato la separazione e la propria responsabilità individuale nella relazione, quindi innesca la stessa dinamica con il proprio figlio/a per superarla. Questa dinamica è bilanciata dall'aspettativa di approvazione/di riconoscimento e di protezione da parte del figlio/a.

PROIEZIONE DI FALLIMENTO SULL'EX PARTNER (genitore) SOSTITUZIONE DELL'EX PARTNER CON IL FIGLIO/A (genitore)  → ← ASPETTATIVA di APPROVAZIONE/di RICONOSCIMENTO  (figlio/a) ← ASPETTATIVA di PROTEZIONE (figlio/a)


I genitori possono proiettare il fallimento sui propri figli quando ad esempio si innescano dinamiche di sostituzione dell’ex marito o ex moglie con uno dei propri figli, instaurando un vero e proprio meccanismo di controllo e di possesso dell’altra persona come se fosse la propria “proprietà privata” in quanto appunto figlio/a. Il genitore, non avendo superato il trauma della separazione e del distacco dall’ex partner, avendolo vissuto come un fallimento, ha bisogno di una figura che sostituisca la persona perduta, su cui scaricare le proprie frustrazioni, riproducendo inconsciamente all’infinito quello stesso evento non superato. Solitamente si sceglie un proprio figlio o figlia per compensare quel vuoto interiore, proiettando non solo quindi la figura maschile/femminile ma alimentando quella stessa energia con cui si è vissuto l’evento per riprodurre la dinamica. Si sostituisce quindi una persona con un’altra della propria famiglia che spesso le assomiglia vuoi fisicamente vuoi come modi di fare/di agire/di pensare. Questa dinamica viene alimentata soprattutto quando il figlio/a assomiglia molto all’ex moglie/marito oppure ex compagna/o sia fisicamente che in alcuni atteggiamenti. A volte capita di rompere delle cose per attirare attenzioni e inconsciamente rimproveri. La responsabilità quindi cade sia sul genitore che ha creato questa proiezione sia sul figlio che ha permesso al proprio genitore questa violazione della sua libertà e della sua identità.

Gli esempi di frasi più usate dai genitori in questo ambito sono:

 

  • Sei uguale a tuo padre/madre.  

Trasformiamo in:

→ Io Sono un Essere unico, completo con qualità e talenti personali. Io Sono uguale solo a me stesso/a!


  • Non combinerai mai niente nella vita.

Trasformiamo in:

→ Io realizzo ogni giorno me stesso/a. Ogni giorno io esprimo i miei talenti e le mie attitudini che sono diverse dai tuoi/dalle tue. Noi Siamo persone distinte. Io Rispetto il tuo lavoro; tu Rispetta il mio percorso.

 

  • Sei un/una fallito/a.

Trasformiamo in:

→ Io Sono ciò che sono grazie ad ogni esperienza che ho vissuto. Anche tu hai fallito delle volte nella tua vita. La bravura sta nel rialzarsi ed imparare dall’esperienza.


  • Fai qualcosa di buono almeno una volta nella tua vita.

Trasformiamo in:

Io ho già fatto molte cose buone nella mia vita, altrimenti non sarei arrivato/a sino a qui. E Tu il Giudice hai sempre qualcosa da ridire per far risaltare te stesso/a come una persona migliore rispetto a me. Invece NOI siamo SOLO persone diverse che fanno esperienze coerenti con la propria attitudine personale e con i propri desideri.  


  • Diventerai come tuo padre/tua madre.

Trasformiamo in:

→ Io posso diventare solo Ciò che Sono, ovvero me stesso/a.  Io Sono tuo figlio/a, non il tuo ex marito/compagno o ex moglie/compagna!


 

 
CASO C
 
Nel caso in cui l'aspettativa del genitore venga appagata può accadere che il figlio/a propaghino proiezioni di successo nella propria vita volte ad accumulare costantemente del denaro oppure a raggiungere delle posizioni di rilievo, spesso "sacrificando" se stessi e che si cerchino all'esterno nelle relazioni di coppia o nei rapporti di amicizia dei modelli precostituiti, degli stereotipi di persone  che rispondano a questi stessi requisiti.
 
ASPETTATIVA DI SUCCESSO  (genitore) →← ASPETTATIVA DI APPROVAZIONE (figlio/a)

PROIEZIONE DI SUCCESSO (figlio/a) →  ← ASPETTATIVA di APPROVAZIONE/di RICONOSCIMENTO ESTERNO (figlio/a)  

 

Nel caso in cui invece un figlio/a risponda positivamente alle aspettative dei propri genitori, i quali spesso proiettano sui figli ciò che loro stessi non hanno realizzato nella loro vita; da un lato si creano delle sicurezze, delle certezze nel proprio figlio/a nel superamento di queste prove e nell’affermazione in società. L’aspetto ombra da osservare è che potrebbero innescarsi dei meccanismi di competizione e di ricerca di vette sempre più alte solo per il desiderio di emergere, per avere dei riconoscimenti/dei successi, un ruolo importante, senza ascoltare la propria vera vocazione ed esplorare il proprio vero compito e senso di esistenza su questo piano, quindi di fatto continuando a seguire la scia di un’aspettativa che ancora nel presente porta a maturazione i suoi semi. È importante, invece, seguire ciò che il nostro cuore ci indica per una nostra piena realizzazione che attraversa tutte le nostre dimensioni, quindi anche quella terrena in ambito sociale, lavorativo e familiare, ovvero sia personale sia di relazione. Infatti questo meccanismo viene spesso trasposto nelle relazioni con l’altro sesso e con gli amici, selezionando la propria compagna/o sulla base delle proprie disponibilità economiche e/o delle posizioni raggiunte, anziché guardare oltre l’apparenza, nel cuore della persona. Questo potenzialmente può attivare rapporti molto superficiali e portare a condurre una vita su queste stesse corde, legate quindi ad una manifestazione materiale e di ruoli, piuttosto che alla consapevolezza e ai veri sentimenti.

 

 

Dopo aver esplorato varie dinamiche genitori-figli e varie modalità di risoluzione delle dinamiche stesse - ad esempio trasformando le affermazioni focalizzate -, dalla parte dei genitori è di fondamentale importanza accogliere i propri figli come un dono, nel riconoscimento che sono esseri consapevoli, unici, aiutandoli nei loro passi del percorso di evoluzione, nel rispetto del libero arbitrio reciproco, influenzando quindi in modo positivo la riscoperta del loro Senso di Esistenza e le relazioni del proprio Senso con quelle dei propri figli, per poi esplorare anche quello familiare e di umanità. Siamo infatti tutti collegati gli uni agli altri ed uniti come in un'infinita maglia di relazioni costituita da tante vite, diventando consapevoli della formazioni di nuclei di anime affini che si aiutano reciprocamente ad evolvere, raggiungendo più alti livelli di consapevolezza.

Diamo il Benvenuto ai bambini e alle bambine e accogliamoli come un dono sulla Madre Terra. Siamo infatti madri e padri dei bambini di tutto il mondo. 

 
 
 
In questa Playlist lavoriamo dapprima sulla Respirazione di rilassamento che ci aiuta a connetterci ancora più profondamente a noi stessi, nelle meditazioni successive del Bambino interiore e di quella di Benvenuto dei Bambini sulla Madre Terra. In questo modo accogliamo anche il nostro bambino interiore, l'essenza più pura e più profonda di ognuno di noi.  
 
 

 

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