Tavole VI - X

 

 Non credere che l’uomo sia nato dalla terra, sebbene, provenendo dalla terra, lo potrebbe essere. L’uomo è uno spirito nato nella luce.
Thoth - Tav. IX

 

 

 

 

 

 

Tavola VI – La Chiave della Magia

 

Ascoltate, O uomini, la saggezza della magia. Ascoltate la conoscenza di poteri dimenticati.

Tanto tempo fa, nei giorni dei primi uomini, cominciò la guerra tra l’oscurità e la luce. L’uomo, proprio come ora, fu riempito con l’oscurità e con la luce; e mentre alcuni furono inclini verso l’oscurità, ad altri la luce riempì l’anima. Sì, è molto antica questa guerra, la lotta eterna tra l’oscurità e la luce. Ferocemente tutti lottarono attraverso le epoche, usando strani poteri sconosciuti agli uomini. Adepti sono stati riempiti con l’oscurità, lottando sempre contro la luce; ma altri ci furono che, riempiti con splendore, conquistarono l’oscurità della notte. In qualunque epoca o livello tu avessi potuto essere, certamente, sapresti della battaglia con la notte.

Lunghe Ere fa, I Soli del Mattino discesero trovando il mondo riempito dalla notte, là in quel passato, cominciò la lotta, l’antica epoca  della Battaglia tra l’Oscurità e la Luce. Per così tanto tempo il mondo fu riempito dall’oscurità che solamente debolmente brillò la luce nella notte. Alcuni di loro, che erano padroni dell’oscurità, cercarono di riempire tutti con la loro tenebra: cercarono di attirare altri nella loro notte. Resistettero strenuamente, i padroni della luce: ferocemente lottarono l’oscurità della notte cercando di allentare le catene, le catene che legano gli uomini all’oscurità della notte. Loro usarono sempre la magia nera, portata tra gli uomini dal potere dell’oscurità, magia che avvolge l’anima dell’uomo nel sudario dell’oscurità. Si unirono insieme come in un associazione, i Fratelli dell’Oscurità, loro attraverso le ere, antagonisti dei figli degli uomini. Camminarono sempre segretamente e in incognito, plasmati, eppure non plasmati dai figli dell’uomo. Per sempre, loro camminarono e lavorarono nell’oscurità e nascosti dalla luce nell’oscurità della notte. Silenziosamente, segretamente usarono il loro potere, asservendo e legando l’anima degli uomini. Invisibilmente loro vengono, e invisibilmente loro vanno. Gli Uomini, nella loro ignoranza li chiamano da sotto.

Oscuro è il modo in cui viaggiano i Fratelli Scuri, scuri dell’oscurità, non della notte, viaggiando dalla Terra dell’al di là loro attraversano i sogni dell’uomo. Loro traggono il potere dall’oscurità intorno a loro per chiamare gli altri abitanti da fuori del loro livello, in modi che sono oscuri e invisibili dall’uomo. I Fratelli Scuri sono nella portata dello spazio mentale dell’uomo. Intorno a lui, loro chiudono il velo della loro notte. E’ durante la vita terrena che l’anima indulge nella servitù, limitata dalle catene del Velo della notte. Loro sono potenti nella conoscenza proibita, proibita perché è uno con la notte. Ascolta, O vecchio uomo, e tieni conto del mio avvertimento: sii libero dalla servitù della notte. Non cedere la Tua anima ai Fratelli dell’Oscurità. Tieni sempre il tuo volto rivolto verso la Luce. Non sai, O uomo, che il Tuo dolore, viene solamente dal Velo della notte. Sì uomo, presta attenzione al mio avvertimento: sforzati sempre verso l’alto, dirigi la Tua anima verso la Luce. I Fratelli Dell’Oscurità cercano per i loro fratelli quelli che viaggiarono sul sentiero della Luce. Essi sanno bene che quelli che hanno viaggiato lontano verso il Sole nel loro sentiero di Luce hanno un  più grande potere di legare con l’oscurità i figli della Luce. Fa attenzione, O uomo, a colui che ti si presenta. Pesa con equilibrio se le sue parole sono di Luce. Perché ci sono molti che camminano nella Luce Oscura e non sono i figli della Luce. E’ facile seguire il loro sentiero, facile seguire il percorso che loro indicano.

Ma ancora, O uomo, presta attenzione al mio avvertimento: la Luce arriva solamente a chi si sforza. Duro è il sentiero che conduce alla Saggezza, duro è il sentiero che conduce alla Luce. Molte sono le pietre che puoi trovare nel Tuo sentiero: molte le montagne da scalare verso la Luce. Eppure sappi, O uomo, che colui che diverrà libero sarà sul sentiero della Luce. Perché sappi, O uomo, che la luce alla Fine dovrà vincere e l’oscurità e la notte sono cacciate dalla Luce. Ascolta, O uomo, e presta attenzione a questa saggezza; come l’oscurità, così anche è la Luce. Quando l’oscurità è bandita e tutti i Veli sono lacerati, fuori dall’oscurità balenerà la Luce. Come anche fra gli uomini esistono i Fratelli Scuri, così là esistono i Fratelli della Luce. Loro sono gli antagonisti dei Fratelli dell’Oscurità, cercando di liberare gli uomini dalla notte. Loro hanno poteri, possenti e potenti. Conoscendo la Legge, rispettano i pianeti. Loro lavorano sempre in armonia liberando l’anima dell’uomo dalla servitù della notte. Segrete e ignote, sono anche le loro strade. Loro sono sconosciuti ai figli di uomini. Loro hanno sempre combattuto i Fratelli Scuri, conquistando il tempo senza fine. Ancora e sempre la Luce alla fine sarà padrona e porterà via l’oscurità della notte. Sì, uomini, abbiate questa conoscenza: sempre accanto a voi camminano i Figli della Luce. Loro sono Maestri del potere del Sole, sempre invisibili guardiani degli uomini. Aperto a tutti è il loro sentiero, aperto a colui che camminerà nella Luce. Loro sono liberi dallo Scuro AMENTI, liberi dalle Sale, dove la Vita regna suprema. Loro sono Soli e Signori della mattina, Figli della Luce che splendono fra gli uomini. Loro sono come l’uomo eppure dissimili, nel passato loro non furono mai divisi. Loro sono stati Uno nell’Unicità eterna, in tutto lo spazio dall’inizio del tempo. Essi erano in alto uniti col Tutto Uno, derivati dal primo spazio, formato e informe. Essi hanno dato agli uomini dei segreti che li proteggeranno da ogni male.

Colui che potrà viaggiare nel sentiero del Maestro, dovrà essere libero dalla servitù della notte. Lui dovrà avere dominio sull’amorfo e sull’informe, dovrà avere dominio sul fantasma della paura. Avendo la Conoscenza, lui dovrà raggiungere tutti i segreti, viaggiando sul sentiero che conduce attraverso l’oscurità, tenga sempre di fronte a lui la luce della sua meta. Lui incontrerà Grandi Ostacoli nel sentiero, manifesto nella Luce del Sole. Ascolta, O Uomo, il Sole è il simbolo della Luce che splende alla fine della tua strada.

Ora ti svelo i miei segreti:
Quando incontrerai il potere scuro, vinci la paura della notte. Solamente con la conoscenza puoi vincere, solamente con la conoscenza puoi avere la Luce. Ora ti do la conoscenza, conosciuta dai Maestri, la conoscenza che vince tutte le scure paure. Usa questo, la saggezza che ti do. Tu dominerai I Fratelli della Notte.

Quando ti arriva una sensazione, che ti conduce più vicino allo scuro cancello, esamina il tuo cuore e scopri se la sensazione è venuta da dentro. Se tu troverai l’oscurità nei tuoi pensieri, bandiscili dalla calma nella tua mente. Invia attraverso il tuo corpo un’onda di vibrazione, prima irregolare e poi regolare, ripetendo liberamente tempo dopo tempo fino alla liberazione. La Forza dell’Onda inizia nel centro del tuo cervello. Dirigila in onde dalla tua testa ai tuoi piedi.

Ma se tu hai visto che il tuo cuore non è oscurato, stai certo che una forza è diretta a te. Solamente con la conoscenza tu potrai superarlo. Solamente essendo saggio puoi sperare di essere libero. La conoscenza porta saggezza e saggezza è potere. Arrivaci ed avrai potere su tutti.

Cerca dapprima un luogo ai limiti dell’oscurità. Disegna un cerchio intorno a te. Poniti eretto nel mezzo del cerchio. Usa questa formula, e tu sarai libero. Eleva le tue mani sullo spazio scuro intorno a te. Chiudi i tuoi occhi e disegna nella luce. Chiama lo Spirito della Luce attraverso il tempo e lo spazio e usa queste parole e tu sarai libero:

"Riempi il mio corpo, Spirito di Vita riempi il mio corpo con lo Spirito della Luce. Vieni dal Fiore che splende attraverso l’oscurità. Vieni dalle Sale dove i sette Signori regnano. Li chiamo per nome, io, i Sette: Tre, Quattro, Cinque, e Sei, Sette, Otto – Nove. Per mezzo dei loro nomi li chiamo ad  aiutarmi, liberatemi e salvatemi dall’oscurità della notte: UNTANAS, QUERTAS, CHIETAL, e GOYANA, HUERTAL, SEMVETA – ARDAL. Per mezzo dei loro nomi ti imploro, liberatemi dall’oscurità e riempitemi con la Luce."

Sappi, O uomo, che quando avrai fatto questo, tu sarai libero dalle catene che ti legano, getterai via le catene dei fratelli della notte. Non vedi che i nomi hanno il potere di liberare con la vibrazione le catene che ti legano? Usali allo scopo di liberare tuo fratello così anche che lui, possa uscire dalla notte. Tu, O uomo, sii di aiuto per liberare tuo fratello. Non lasciare che lui giaccia nella schiavitù della notte.

Ora a te, io do la mia magia. Prendila e pensa al sentiero della Luce.

La Luce è dentro di te, la Vita è dentro di te, il Sole ti può far entrare al livello superiore.

 

 

Tavola VII – I Sette Dei

 

Ascoltami O uomo, e tieni conto della mia Voce. Apri la tua Mente Spaziale e bevi dalla mia saggezza. Oscuro è il sentiero della Vita che tu percorri. Molti i trabocchetti sulla Tua strada. Cerca sempre di acquisire una più grande saggezza. Raggiungila e ci sarà la Luce sulla tua strada. Apri la Tua anima, O uomo, al Cosmo e lascia che esso fluisca come tutt’uno con la tua Anima. La Luce è eterna e l’oscurità è fugace.
Tu cerca sempre, O uomo, la Luce. Sappi che sempre nel momento in cui la Luce riempie il tuo essere, l’oscurità per te scomparirà presto. Apri la tua Anima ai Fratelli della Luminosità. Lascia che loro entrino e ti riempiano con la Luce. Solleva il tuo sguardo alla Luce del Cosmo. Volgi sempre il tuo volto alla meta. Solamente guadagnando la luce di tutta la saggezza, tu sarai uno con la meta Infinita. Cerca sempre l’eterno Unico. Cerca sempre la Luce nell’Uno. Ascolta, O uomo, presta ascolto alla mia Voce che canta la melodia della Luce e della Vita. In tutto lo spazio, la Luce è universale e circonda Tutti con i suoi simboli come fiamme. Cerca sempre e sempre nel velo dell’oscurità, in qualche luogo certamente troverai la Luce.

Nascosta e sepolta, perduta alla conoscenza dell’uomo, profondamente nel finito esiste l’Infinito. Perduto, ma esistente, fluente attraverso tutte le cose, vivente in Tutti è La Mente Infinita. In tutto lo spazio, vi è solamente Una saggezza. Attraverso un apparenza definita, vi è l’Uno nell’Uno. Tutto ciò che esiste avanza dalla Luce, e la Luce avanza dal Tutto. Tutto il creato è basato sull’Ordine: la Legge domina lo spazio dove l’Infinito abita. Dalla legge dell’equilibrio vennero i grandi cicli e si mossero in armonia verso la fine dell’Infinità. Sappi, O uomo, che lontano nello spazio-tempo, lo stesso Infinito cambierà. Ascolta e prendi nota della Voce della Saggezza: Sappi che eternamente Tutto è del Tutto. Sappi che attraverso il tempo tu potrai sempre perseguire la saggezza e trovare sempre più Luce sul sentiero. Sì, tu troverai questo sempre con la rinuncia, la tua meta ti si sottrarrà di giorno in giorno.

Molto tempo fa, nelle Sale di AMENTI, io, Thoth, stetti in piedi di fronte ai Signori dei cicli. Possenti, Loro nei loro aspetti di potere; possenti, Loro nella saggezza svelata. Condotto dall’Abitante, li vidi per la prima volta. Ma dopo io ero libero della loro presenza, libero di entrare nel loro conclave a volontà. Spesso viaggiai in giù per lo scuro sentiero alla Sala dove la Luce splende sempre. Io imparai dai Padroni dei cicli la saggezza portata dai livelli superiori. Essi si manifestarono in questo periodo come guide dell’uomo alla conoscenza del Tutto. Loro sono sette, possenti nel potere, parlando agli uomini attraverso di me con queste parole. Tempo dopo tempo, stetti in piedi di fronte a loro ascoltando parole che non vennero con il suono.

Una volta Loro mi dissero:
O uomo, vorresti tu acquisire la saggezza? Cercala nel cuore della fiamma. Vorresti tu avere la conoscenza per acquisire il Potere? Cercalo nel cuore della fiamma. Vorresti essere uno col cuore della fiamma? Allora cerca te stesso nella fiamma nascosta.

Molte volte mi parlarono, insegnandomi la saggezza non del mondo; sempre mostrandomi nuovi percorsi per lo splendore; insegnandomi la saggezza portata dai livelli superiori. Dandomi la conoscenza di come operare, imparando la Legge, l’ordine del Tutto. Mi parlarono di nuovo, i Sette, dicendo:
Noi veniamo, O uomo, da lontano oltre il tempo, Noi abbiamo viaggiato da oltre lo Spazio-tempo, sì, dal luogo della fine dell’infinito. Quando tu e tutti i tuoi fratelli erano senza forma, Noi già eravamo formati dall’equilibrio del Tutto. Noi non siamo come gli uomini, sebbene una volta anche Noi eravamo come uomini. Noi venimmo formati al di Fuori del Grande Vuoto in conformità con la Legge. Perché sappi che ciò che ha forma in realtà è amorfo in quanto ha solamente forma ai tuoi occhi.

I Sette mi parlarono di nuovo, dicendo:
Bambino della Luce, O THOTH, tu sei libero di viaggiare sullo splendente sentiero diretto verso l’alto, fino a che finalmente Tutto diviene Uno  Al principio Noi venimmo formati secondo il nostro ordine: Tre, Quattro, Cinque Sei, Sette Otto–Nove. Sappi che questi sono i numeri dei cicli da cui Noi discendiamo fino all’uomo. Ognuno qui ha un dovere da adempiere; ognuno qui ha una forza da controllare. Ancora noi siamo Uno con l’essenza del nostro ciclo. Eppure Noi siamo, anche, coloro che cercano una meta. Lontano oltre la concezione dell’uomo, l’Infinità si estende in un qualcosa che è più grande del Tutto. Là, in un tempo che non è ancora tempo, noi Tutti diverremo Uno con il più grande del Tutto. Tempo e spazio stanno muovendosi in cerchi. Conosci la loro legge, e anche tu, sarai libero. Sì, sarai libero  di muoverti attraverso i cicli – varcando i guardiani che abitano la soglia.

Poi mi parlò Colui detto Nove e disse:
Eoni ed eoni sono esistito, non conoscendo la Vita e non assaggiando la morte. Perché sappi, O Uomo, che lontano nel futuro, la vita e la morte saranno Uno col Tutto. Ognuno così perfettamente equilibra l’altro che nessuno dei due può esistere da solo nell’Unicità del Tutto. Negli uomini di questo periodo, la forza della vita è prorompente, ma la vita nella sua crescita diviene una con Tutti loro. Qui, io mi manifesto in questo Tuo periodo, eppure io sono là nel Tuo tempo futuro. D’altronde per me  il tempo non esiste, perché nel mio mondo il tempo non esiste, perché Noi siamo senza forma. Noi non abbiamo Vita eppure esistiamo, più pieni, più grandi e più liberi di te. L’Uomo è una fiamma circondata da una montagna, ma Noi nel nostro periodo sempre saremo liberi. Sappi, O uomo, che quando tu sarai avanzato nel periodo che procede al di sopra, la stessa vita passerà nell’oscurità e rimarrà solamente l’essenza dell’Anima.

Poi mi parlò il Signore dell’Otto dicendo:
Tutto ciò che Tu sai non è che una piccola parte. Tu non hai neanche sfiorato il Grande. Lontano nello spazio dove la Luce regna suprema, io venni nella Luce. Anche Io venni formato ma non come tu sei. La mia forma era fatta da un  Corpo di Luce senza forma. Io non conosco la Vita e non conosco la Morte, tuttavia io sono padrone di tutto ciò che esiste. Cerca di trovare il passaggio attraverso le barriere. Percorri la strada che conduce alla Luce.

Mi parlò di nuovo il cosiddetto Nove:
Cerca di trovare il percorso per l’oltre. Non è impossibile crescere verso una coscienza superiore. Perché quando i Due saranno divenuti Uno e Uno è divenuto il Tutto, sappi che la barriera si è alzata, e tu potrai percorrere liberamente la via. Cresci dalla forma al senza forma. Tu puoi essere libero sul tuo cammino.

Io così ascoltai attraverso le ere, imparando la strada per il Tutto. Ora io innalzo i miei pensieri a Tutte le Cose. Prendendo nota e ascoltando quando egli chiama.

O Luce, che tutto pervade. L’Uno che è il Tutto e il Tutto che è Uno, fluisci a me attraverso il passaggio. Entra così che possa essere libero. Fa che io sia Uno con l’Anima Universale, splendendo dall’oscurità della notte. Lascia che io sia libero in tutto lo spazio-tempo, libero dal Velo della notte. Io, un bambino della Luce, comando: sii libero dall’oscurità. Io sono senza forma per la Luce dell’Anima, senza forma eppure splendente della Luce.

Sappi che le catene dell’oscurità devono frantumarsi e cadere di fronte alla luce. Ora io ti do questa saggezza. Puoi essere libero, O uomo, vivendo nella luce e nella luminosità. Non girare il tuo volto dalla Luce. La Tua anima abita nei regni della luminosità. Tu sei un figlio della Luce. Volgi i tuoi pensieri all’interno non all’esterno. Trova dentro di te la tua Anima di Luce. Sappi che tu sei il Maestro. Tutto viene da dentro. Cresci nei regni della luminosità. Porta i tuoi pensieri verso la Luce. Sappi che tu sei uno col Cosmo, una fiamma e un Bambino della Luce. Ora ti do un avvertimento: non lasciare che il tuo pensiero si volga indietro. Sappi che la luminosità fluisce attraverso il tuo corpo. Non volgerti verso i Fratelli Oscuri che vengono dai Fratelli Neri. Ma tieni i tuoi occhi sempre rivolti verso l’alto, la tua anima in sintonia con la Luce.

Prendi questa saggezza e tienine conto.
Ascolta la mia Voce e obbedisci.
Segui il sentiero della luminosità e tu sarai Uno con il sentiero.

 

 

Tavola VIII – La chiave del Mistero

 

Dentro di te, O uomo, ho messo la mia conoscenza. Dentro di te ho messo la luce. Ascoltami adesso e ricevi la mia saggezza, che ho portato dai livelli dello spazio che sono  al di sopra ed oltre.

Io non sono come un uomo, perché io liberamente vengo da diverse dimensioni e livelli. In ognuno io prendo un nuovo corpo. In ognuno io cambio la mia forma. Ora so che l’assenza di forma è ovunque vi sia una forma.

Grande è la saggezza del Sette. Potenti sono loro dall’al di là. Essi si manifestano con il loro Potere, ricolmo della forza che viene da Oltre.

Ascolta queste parole di saggezza. Ascoltale e falle tue. Cerca in loro l’assenza della forma. Il mistero non è altro che una conoscenza nascosta. Conosci e ti sarà svelata. Cerca la saggezza profondamente sepolta e sarai Maestro dell’oscurità e della luce.

Profondi misteri ti circondano, nascondono gli antichi segreti. Cerca attraverso le chiavi della mia saggezza. Sicuramente troverai la strada. La porta per il potere è segreta, ma chi la raggiunge l’otterrà. Guarda la Luce! O fratello mio. Apriti e la riceverai. Spingiti attraverso la valle dell’oscurità, supera l’abitante della notte. Mantieni il tuo sguardo verso la luce, e sarai Uno con essa. L’uomo sta cambiando in forme che non sono di questo mondo. Cresce col tempo verso il senza forma, un livello del Ciclo superiore. Sappi, che tu diverrai senza forma, prima di unirti alla luce.

Ascolta, O uomo, la mia voce, che ti narra dei sentieri della luce, che ti mostra la via per la realizzazione, quando tu sarai Uno con la Luce.

Cerca i misteri del cuore della Terra. Impara le leggi che lì esistono, che mantengono le stelle nel loro equilibrio, con le forze delle nebbie primordiali. Cerca la fiamma della Vita della Terra. Irrorata dal fulgore della sua fiamma. Segui il triplice sentiero, finché anche tu sarai Uno con la fiamma.

Parla con parole senza suono a chi abita al di sotto. Entra nel tempio dalla luce blu, ed immergiti nel fuoco della vita intera. Sappi, O uomo, che tu sei composito. Un essere fatto di terra e fuoco. Lascia che la tua fiamma brilli splendente. Sii solo fuoco.

La saggezza è nascosta nell’oscurità. Quando splendi con la luce dell’Anima, troverai la saggezza e nascerai nella luce, un Sole di Luce senza forma. Cerca sempre più saggezza. Trovala nel cuore della fiamma. Sappi che solo se ti sforzerai la Luce si potrà versare nella tua mente. Ora io ho parlato con saggezza. Presta ascolto alla mia voce ed obbedisci. Strappa via i veli dell’oscurità. Una Luce brilla sul sentiero.

Io parlo dell’antica Atlantide, parlo dei giorni del Regno delle Ombre. Parlo della venuta dei figli delle Ombre. Essi furono evocati dal di fuori da grandi profondità tramite la conoscenza degli uomini della terra, con lo scopo di ottenere grande potere. Lontano nel passato, prima che Atlantide esistesse, ci furono uomini che indagarono nell’oscurità, usando le arti magiche, richiamando esseri dalle grandi profondità al di sotto di loro. Essi giunsero in questo livello. Essi erano composti da un altra vibrazione senza forma, vivendo invisibili ai figli degli uomini della terra. Solo attraverso il sangue essi potevano prendere forma. Solo attraverso l’uomo essi potevano vivere nel mondo.

Nelle epoche passate essi furono vinti dai Maestri, ricacciati giù, nel posto da dove erano venuti. Ma ce ne furono alcuni che rimasero, nascosti in luoghi e livelli sconosciuti agli uomini. Essi vissero in Atlantide come ombre, ma a volte comparivano tra gli uomini. Sì, quando il sangue veniva offerto, essi venivano ad abitare tra gli uomini. Essi erano tra noi con l’aspetto di uomo. Teste di serpente quando l’incantesimo veniva sollevato, ma altrimenti dell’apparenza di uomini tra gli uomini. Essi si introdussero furtivamente nelle Assemblee, assumendo forme simili agli uomini. Uccidendo con le loro arti i capi dei Regni, assumendo il loro aspetto e regnando sugli uomini. Solo mediante la magia potevano essere scoperti. Solo mediante il suono poteva essere scoperto il loro volto. Essi vennero dal regno delle ombre per distruggere l’uomo e regnare al suo posto. Ma, sappiate, che i Maestri erano potenti maghi, capaci di alzare il velo dal volto del serpente, capaci di ricacciarlo indietro da dove era venuto. Essi vennero dagli uomini e gli insegnarono il segreto, la PAROLA che solo l’uomo può pronunciare, rapidamente essi alzarono il velo dal serpente e lo gettarono lontano dalla terra degli uomini.

Eppure, state attenti, il serpente vive in un luogo che può, talvolta, essere aperto al mondo. Non visti essi camminano tra gli uomini, nei posti dove il rito viene celebrato. Ancora, col passare del tempo, essi assumeranno sembianze umane. Essi possono essere evocati dal Signore che conosce il bianco o il nero. Ma solo il Maestro bianco può controllarli  e braccarli vivi. Non cercate il regno delle ombre, perché sicuramente vi troverete il male. Perché solo i Maestri della luce potranno conquistare la paura delle tenebre.

Sappi, o fratello mio, che la paura è un grande ostacolo. Sii sempre Mastro della luce e l’oscurità svanirà presto. Ascoltami e tieni conto della mia saggezza, la voce della luce  è chiara. Non cercare nella valle delle ombre e solo la luce apparirà. Presta ascolto, O uomo, alla profondità della mia saggezza, io parlo di conoscenze nascoste agli uomini. Io sono andato lontano nel mio viaggio attraverso lo spazio-tempo, fino alla fine dello spazio di questo ciclo. Sì, ho intravisto i segugi della barriera, che giacevano in attesa di colui che potrebbe oltrepassarli. In quello spazio dove il tempo non esiste, avvertii debolmente la presenza dei Guardiani dei Cicli. Che si muovevano solo attraverso i confini. Non essendo liberi dalla curvatura dimensionale.

Strani e terribili sono i limiti della barriera. Essi seguono la consapevolezza ai limiti dello spazio. Non pensare di sfuggire all’incarnazione, perché essi seguono con cura l’anima lungo i suoi limiti. Solo il cerchio ti potrà proteggere, salvarti dagli artigli degli abitanti dei limiti.

Una volta, in un tempo passato, io mi avvicinai alla Grande Barriera e vidi le sponde dove non esiste il tempo, la forma senza forma dei segugi della barriera. Sì, io li ho trovati nascosti nelle pieghe del tempo ed essi, fiutandomi da lontano, sorsero e suonarono la grande campana, che può essere ascoltata di ciclo in ciclo, e si mossero attraverso lo spazio verso la mia anima.

Io fuggii veloce di fronte a loro, tornando indietro da un tempo di impensabile fine. Ma essi mi seguirono, movendosi in strani modi, sconosciuti all’uomo. Sì, sulle grigie sponde della fine dello spazio-tempo io trovai i segugi della barriera, affamati delle anime che tentano di passare.

Io sfuggi attraversi i cerchi indietro nel mio corpo.

Fuggii e veloci essi mi seguirono. Sì, dopo di me, seguirono i divoratori, cercando il modo di divorare la mia anima. Si, o uomo, sappi che l’anima che sfida la barriera può essere catturata dai segugi da oltre il tempo, trattenendola finché il ciclo non è completato e lasciandola indietro quando la consapevolezza l’abbandona. Io entrai nel mio corpo, creai dei cerchi che non hanno confini, creai la forma dalla quale la mia forma fu formata. Posi il mio corpo nel cerchio e lasciai gli inseguitori nei cerchi del tempo. Ma, quando io sono libero dal mio corpo, io devo essere cauto di non muovermi verso i limiti, o la mia anima non sarà mai libera. Sappi che i segugi della barriera si muovono solamente lungo i limiti e mai attraverso la curvatura dello spazio. Solo movendoti lungo le curvature tu puoi sfuggirgli, perché sui limiti loro ti inseguiranno. O uomo, tieni conto del mio avvertimento. Cerca di non infrangere mai l’accesso per l’oltre. Pochi sono coloro che hanno avuto successo nel passare la barriera, fino alla Grande Luce che splende al di là. Perché sappi, che gli abitanti cercano sempre qualche anima da rendere schiava.

Ascolta, o uomo, e tieni conto del mio avvertimento. Cerca di muoverti lungo le curvature e non sui limiti. E se, mentre sei libero dal tuo corpo, credi di sentire un suono simile al latrato di una muta di cani ringhiare chiaramente e un suono simile ad una campana attraverso il tuo corpo, fuggi indietro al tuo corpo seguendo i cerchi e non cercare di entrare nella nebbia.

Quando tu rientrerai nella forma che abitavi, usa la combinazione del cerchio e della croce. Apri la tua bocca e usa la tua voce. Completa la PAROLA e tu sarai libero. Solo chi è riempito dalla LUCE può sperare di passare le guardie del sentiero. E allora si muoverà attraverso strane curvature e limiti che si sono formati in direzioni non conosciute dall’uomo.

Ascolta, o uomo, e tieni conto del mio avvertimento: non tentare di passare le guardie del sentiero.

Piuttosto cerca di ottenere la tua Luce e renderti pronto per passare sul sentiero.

La Luce è la tua ultima meta, o fratello.

Cerca e troverai sempre la luce sul sentiero.

 

 

Tavola IX – La chiave per essere liberi nello spazio

 

Presta attenzione, O uomo, ascolta la mia voce, che ti insegna la Saggezza e la Luce in questo Periodo; che ti insegna come bandire l’oscurità, che ti insegna come portare la Luce nella tua vita. Cerca, O uomo, di trovare il sentiero che ti conduce alla Vita Eterna come un Sole. Scaraventa via da te i veli dell’oscurità. Cerca di essere una Luce nel mondo. Fai di te stesso un vessillo per la Luce, un fuoco per il Sole di questo spazio. Volgi il tuo sguardo al Cosmo. Volgi il tuo sguardo alla Luce. Parla con le parole dell’Abitante, il Canto che richiama la Luce. Canta la canzone della libertà. Canta la canzone dell’anima.Crea l’alta Vibrazione che farà di te Uno con il Tutto. Mischiati con il Cosmo. Cresci Uno con la Luce. Sii un canale per l’equilibrio, un sentiero per la Legge di questo mondo. La Luce, O uomo, è la Grande Luce, che splende attraverso le ombre della carne. Tu sei libero di sorgere dall’antica oscurità, tu sei Uno con la Luce. Le ombre dell’oscurità ti circondano. La vita ti riempie con il suo flusso. MA ora, O uomo, devi sorgere e portare il tuo corpo lontano ai livelli che ti circondano e che anche sono Uno con te.

Guardati tutt’intorno, O uomo. Guarda il riflesso della tua propria luce. Sì, perfino nell’oscurità che ti circonda, trabocca fuori dal velo. Cerca sempre la saggezza. Non lasciare che il tuo corpo ti tradisca. Procedi sul sentiero dell’onda di Luce. Evita la via oscura. Sappi che la saggezza è permanente. Esistendo fin da quando la Grande Anima del Tutto ebbe inizio, creando l’armonia con la legge che esiste sul sentiero. Tieni conto, O uomo, dell’insegnamento della saggezza. Tieni conto della Voce che parla del tempo passato. Sì, io ti narrerò della conoscenza dimenticata, ti narrerò della saggezza celata nel tempo passato, perduta nell’oscurità che mi circonda. Sappi, O uomo, che tu sei il fine di tutte le cose. Solo che la conoscenza di questo è stata dimenticata, perduta quando l’uomo venne gettato nella prigionia, legato e incatenato dalle catene dell’oscurità. Tanto, tanto tempo fa, io abbandonai il mio corpo. Meravigliato io andai libero per la vastità dell’etere. Individuando i motivi che portarono l’uomo alla schiavitù.

Sappi, O uomo, che tu sei solo uno spirito. Il corpo è nulla. L’Anima è Tutto. Non lasciare che il tuo corpo sia una prigionia. Fuggi dall’oscurità e viaggia nella Luce. Fuggi dal tuo corpo, O uomo, e sarai libero, veramente una Luce che è Uno con la Luce. Quando tu sarai libero dalle catene dell’oscurità e viaggerai nello spazio come un Sole di Luce, allora saprai che lo spazio non è privo di vincoli ma effettivamente è racchiuso da angoli e curve. Sappi, O uomo, che tutto ciò che esiste è solo un aspetto della più Grande Cosa che deve giungere. La materia è un fluido che scorre come una corrente, cambiando costantemente da un aspetto all’altro.  La conoscenza è sempre esistita attraverso tutte le epoche, niente è cambiato, sebbene sepolto nell’oscurità; niente è andato perduto, sebbene dimenticato dall’uomo. Sappi che attraverso lo spazio che tu abiti, vi sono altri che sono grandi come te stesso, interconnessi dal cuore della materia eppure separati nel loro stesso spazio. Una volta, in tempo da lungo dimenticato, Io THOTH, aprii il varco, penetrai in altri spazi ed imparai i segreti nascosti. Profondamente nell’essenza della materia vi sono nascosti molti segreti. Nove sono le dimensioni invalicabili e nove sono i cicli dello spazio. Nove sono le emanazioni della coscienza, e nove sono i mondi dentro ai mondi. Sì nove sono i Signori dei cicli che vengono da sopra e da sotto. Lo spazio e riempito da cose nascoste, perché lo spazio è diviso dal tempo.

Cerca la chiave per lo spazio-tempo, e tu aprirai il cancello. Sappi che nello spazio-tempo sicuramente esiste la consapevolezza. Benché sia nascosta alla nostra coscienza, essa esisterà ancora e per sempre. La chiave per i mondi all’interno di te la puoi trovare solo all’interno. Perché è l’uomo l’ingresso al mistero e il tramite per essere Uno con l’Uno. Cercati all’interno del cerchio. Usa la PAROLA che Io ti darò. Apri il passaggio al tuo interno e, sicuramente, anche tu, vivrai. Uomo, tu credi di aver vissuto, ma sappi che la vita è all’interno della morte. Perché, sicuramente, se tu sei schiavo del tuo corpo, per te non vi è vita. Solamente l’Anima è libera nello spazio, ha una vita che è veramente vita. Tutto il resto è solo schiavitù, una catena dalla quale liberarsi. Non credere che l’uomo sia nato dalla terra, sebbene, provenendo dalla terra, lo potrebbe essere. L’uomo è uno spirito nato nella luce. Ma, senza la conoscenza, non potrà mai essere libero. L’oscurità circonda il nato dalla Luce. L’oscurità cattura l’Anima.

Solo colui che sta cercando può sperare di essere mai libero.

Le ombre intorno a te stanno cadendo, l’oscurità riempie tutto lo spazio dinanzi alla Luce, O Luce dell’anima umana.

Riempite l’oscurità dello spazio. Voi siete figli della GRANDE LUCE. Ricordate e sarete liberi.

Non restate nelle ombre. La Luce sgorga dall’oscurità della notte, lascia che la tua anima sia, O NATO DAL SOLE, riempita dalla gloria della Luce, liberati dalle catene dell’oscurità, un Anima che è UNA con la LUCE.

Tu sei la chiave di tutta la saggezza. Dentro di te vi è tutto il tempo e lo spazio. Non vivere nella schiavitù dell’oscurità. Libera il tuo corpo di Luce dalla notte.

Grande Luce che riempi tutto il Cosmo, scorri completamente nell’uomo.

Fai del suo corpo una torcia che splenderà sempre tra gli uomini.

Lontano nel passato, cercai la saggezza, la conoscenza ignota all’uomo. Lontano nel passato io viaggiai nello spazio dove iniziò il tempo. Cercai sempre di aggiungere la conoscenza alla saggezza.

Eppure, io pensavo, solo il futuro potrà portare la chiave della saggezza.

Io viaggiai giù, nelle profondità di Amenti, per cercare la Grande Conoscenza.

Chiedo a voi, Signori dei Cicli, la via per la conoscenza che sto cercando.

Posi ai Signori questa domanda:
"Dov’è la sorgente di TUTTO?"

Rispose, con una voce potente, il Signore del Nove:
"Libera la tua anima dal tuo corpo e vieni con me dinanzi alla Luce."

Io uscii dal mio corpo, una fiamma brillante nella notte. Stetti in piedi dinanzi al Signore, bagnato dal Fuoco della Vita. Io venni afferrato da una forza, grande oltre la conoscenza dell’uomo. Venni gettato in un abisso attraverso spazi sconosciuti all’uomo. Io vidi i forgiatori dell’ORDINE dal Caos e i confini della notte. Io vidi la Luce, sgorgare dall’armonia ed ascoltai il suono della Luce. Io vidi la fiamma dell’Abisso, emettere l’Ordine e la Luce.

Vidi l’Ordine sgorgare dal Caos. Vidi la Luce dare la Vita.

Quindi sentii la Voce.

"Ascolta e comprendi. La fiamma è la sorgente di tutte le cose, contenendo potenzialmente ogni cosa. L’armonia che forma ogni cosa è la PAROLA e dalla PAROLA, viene la Vita e l’esistenza di tutto."

E ancora disse la Voce:
"La Vita che è in te è la PAROLA. Cerca la Vita dentro di te ed avrai il potere di usare la PAROLA."

A lungo guardai la fiamma luminosa, che emanava dall’essenza del fuoco, realizzando che la Vita è Armonia e che l’uomo è Uno con il fuoco. Io tornai indietro nel mio corpo, e stetti in piedi di fronte al Nove, ascoltando la Voce dei Cicli, con una potente vibrazione, così parlo:
"Sappi,O Thoth, che la Vita altro non è che la Tua parola con il fuoco. La Vita che tu cercavi prima altro non è che, come un fuoco, la parola nel mondo. Cerca la via per la Parola e sicuramente il Potere sarà tuo."

Quindi io chiesi al NOVE:
"O Signore, mostrami il sentiero. Dammi la Via per la saggezza.Mostrami la via per la PAROLA."

Mi rispose, quindi, il SIGNORE DEL NOVE:
"Mediante l’equilibrio, tu troverai la strada. Hai visto che la PAROLA proviene dal Caos? Non hai visto che la LUCE viene dal Fuoco? Cerca nella tua vita questo equilibrio. Equilibra e ordina la tua vita. Reprimi tutto il Caos delle emozioni e tu raggiungerai l’equilibrio nella tua vita. L’ordine derivato dal Caos ti porterà la PAROLA della SORGENTE, la volontà del potere dei CICLI, e darà alla tua anima una forza che si espanderà liberamente attraverso le ere, un perfetto SOLE dalla SORGENTE."

Io ascoltai la Voce e ringraziai sinceramente nel profondo del mio cuore per queste parole.

Da sempre io avevo cercato l’Ordine che io avrei potuto generare con la Parola. Sappi che chiunque giunga  a questo deve sempre essere nell’equilibrio, sebbene questo equilibrio non c’è mai stato e mai ci potrà essere. Prendi queste parole, O uomo, lascia che esse siano come una parte della tua vita. Cerca di conquistare questo equilibrio e sarai UNO con la PAROLA. Sforzati di guadagnare la Luce sul sentiero della Vita. Cerca di essere UNO con il SOLE. Cerca di essere solamente la Luce. Porta il tuo proprio pensiero verso l’unità della Luce con il corpo dell’uomo. Ricorda che tutto è  Ordine dal Caos scaturito nella Luce.
 
 

 

Tavola X – La chiave del tempo

 

Ascolta, O uomo. Prendi la mia saggezza. Apprendi i profondi misteri nascosti dello spazio. Apprendi del pensiero che cresce nell’abisso, portando l’Ordine e l’Armonia nello spazio. Sappi, O uomo, che tutto ciò che esiste ha la sua esistenza solo a causa della LEGGE. Conosci la Legge e sarai libero e non sarai mai legato dalle catene della notte. Lontano, attraverso strani spazi, io ho viaggiato attraverso le profondità dell’abisso del tempo, finché alla fine tutto fu rivelato. Sappi che il mistero è mistero solo quando c’è una conoscenza non conosciuta dall’uomo. Quando tu avrai afferrato il nucleo di tutti i misteri, la conoscenza e la saggezza saranno sicuramente tue. Cerca e impara che nel Tempo c’è il segreto che ti può liberare da questo spazio. A lungo Io, con saggezza, ho ricercato la saggezza; sì, e la troverò alla fine dell’eternità perché so che sempre, avanti a me la meta che io cerco di raggiungere si muove indietro.

Perfino i Signori dei Cicli sanno che ancora non hanno raggiunto la meta, perché, con tutta la loro saggezza, sanno che la verità va sempre coltivata. Una volta, in un tempo passato, io parlai all’abitante. Domandandogli dei misteri del tempo e dello spazio. Ponendogli la domanda che sorgeva dal mio essere:
"O Maestro, cos’è il tempo?"

Quindi così mi disse, il Maestro:
"Sappi, O Thoth, che in principio vi era il VUOTO e la non esistenza, un non tempo, un non spazio e una non esistenza. E dentro la non esistenza arrivò un pensiero determinato, omnipervadente,  e riempì il VUOTO. Non esisteva materia, solo forza, un movimento, una vibrazione un pensiero determinato che riempiva il vuoto."

E io chiesi al Maestro, dicendo: cos’è questo Pensiero eterno?

E rispose l’Abitante, dicendo:
"All’inizio c’era il Pensiero eterno, e perché il pensiero sia eterno, deve esistere il tempo. Così all’interno dell’omnipervadente pensiero crebbe la Legge del Tempo. Sì, il tempo che esiste attraverso tutto lo spazio, fluttuando in un delicato, ritmico movimento che è eternamente in uno stato di stabilità. Il tempo non cambia, ma tutte le cose cambiano nel tempo. Perché il tempo è la forza che porta alla separazione degli eventi, ognuno nel suo proprio posto. Il tempo non è in movimento, ma tu ti muovi attraverso il tempo perché la tua coscienza si muove da un evento all’altro.  Sì, nel tempo tuttavia esiste, tutto nel tutto, un’unica e sola esistenza. Sappi addirittura che sebbene nel tempo tu sei separato, eppure tu sei UNO, esistente in ogni tempo."

Quindi cessò la voce dell’Abitante, ed io mi allontanai a ponderare. Perché io sapevo che in quelle parole era posta la saggezza e la maniera per esplorare i misteri del tempo. Spesso io meditai sulle parole dell’Abitante. Quindi cercai di risolvere il mistero del tempo.

Io scoprii che il tempo si muove lungo strane direzioni. Sebbene solo mediante i mutamenti avrei potuto sperare di ottenere la chiave che mi avrebbe potuto dare l’accesso allo spazio tempo. Io scoprii che solo movendomi verso l’alto e nel modo giusto avrei potuto essere libero dal tempo e dal movimento. Io tornai indietro da fuori del mio corpo, movendomi nel modo che col tempo mi cambiò. Strane visioni ebbi nei miei viaggi, molti i misteri che mi si aprirono allo sguardo. Sì io vidi la nascita dell’uomo, imparai dal passato che non c’è niente di nuovo. Cerca, O uomo, di imparare il sentiero che conduce attraverso gli spazi che si sono formati indietro nel tempo. Non dimenticare, O uomo, con tutte le tue ricerche che la Luce è il traguardo che devi cercare di raggiungere. Cerca la Luce sul tuo sentiero e sempre per te la meta sarà stabile. Non lasciare mai che il tuo cuore si volga verso l’oscurità. Lascia che la tua anima splenda di Luce, un Sole sul sentiero. Sappi che la tua anima troverà sempre l’eterna luminosità, nascosta nella Luce, mai trattenuta dai legami dell’oscurità, sempre splenderà come un Sole di Luce.

Sì, sappi, che sebbene nascosta nell’oscurità, la tua anima, una scintilla della vera fiamma, esiste. Sii Uno con la più grande di tutte le Luci. Cerca la sorgente, la fine della tua meta. La Luce è vita, perché senza la Grande Luce nulla può esistere. Sappi che in tutta la materia formata, esiste sempre il cuore della Luce. Sì, perfino nella prigione dell’oscurità, esiste insita la Luce. Una volta io stavo eretto nella Sala di Amenti e sentii la Voce del Signore di Amenti, che diceva, con una tonalità che risuonava nel silenzio, parole di potere, vigorose e potenti. Esse intonavano la canzone dei Cicli, le parole che aprono l’accesso per l’Oltre. Sì, io vidi il grande portale aperto e guardai Oltre per un attimo. Vidi il moto dei Cicli, vasto come il pensiero della Sorgente li conduceva. Io quindi seppi che perfino l’infinito si muove verso un impensabile fine. Vidi che il Cosmo è Ordine e fa parte di un moto che si estende a tutto lo spazio, l’unione di un ordine dell’Ordine, che costantemente si muove nell’armonia dello spazio. Vidi il roteare dei Cicli come vasti cerchi attraverso il cielo. Seppi che tutto ciò che esiste cresce per incontrare un’altra esistenza in un altro lontano insieme di spazio-tempo. Quindi seppi che nelle parole c’è il potere di aprire livelli sconosciuti all’uomo. Sì, che perfino nelle parole giace nascosta la chiave che aprirà il sopra ed il sotto.

Ascolta, ora uomo, la parola che ti lascio. Usala e tu troverai il potere nel suo suono. Dì la parola “ZIN-URU” e troverai il potere. Ancora devi capire che l’uomo e di luce  e la luce è dell’uomo.

Presta ascolto, o uomo, e senti del mistero che giace sotto al Sole. Sappi che tutto lo spazio è riempito da parole dentro le parole; sì, una nell’altra eppure separate dalla LEGGE. Una volta nella ricerca della saggezza profondamente sepolta, aprii la porta che divide LORO dall’uomo. Io chiamai dagli altri piani dell’esistenza, una che era la più buona delle figlie degli uomini. Sì, la chiamai da oltre lo spazio, per risplendere come una luce nel mondo degli uomini. Io usai il tamburo del serpente. Indossai abiti di porpora e oro. Posi sul mio capo la corona d’argento. Attorno a me un circolo di splendente cinabro. Alzai le mie braccia e gridai l’invocazione che apre il sentiero ai livelli dell’al di là, gridai ai signori dei Segni (astrologici) nelle loro dimore:

"Signori dei due orizzonti, guardiani dei cancelli tremolanti, drizzatevi uno a destra e uno alla sinistra come la Stella che sorge dal suo trono e regola il suo segno. Sì, Tu, scuro principe di ARULU, apri gli cancelli della indistinta, nascosta terra, e lascia andare colei che tieni imprigionata. Ascoltate, ascoltate, ascoltate Signori oscuri e Signori splendenti, e per mezzo dei Vostri nomi segreti, nomi che io conosco e posso pronunciare, ascoltatemi e obbedite al mio volere."

Quindi accesi una fiamma tremante nel mio cerchio e la invocai da oltre gli spazi.

"Figlia della Luce fa ritorno da ARULU. Sette volte e sette volte io sono passato attraverso il fuoco. Non ho mangiato cibo. Non ho bevuto acqua. Ti ho chiamata da ARULU dai Regni di EKERSHEGAL. Ti chiamo a comparire, Signora della Luce."

Quindi di fronte a me sorsero le scure figure; sì le figure dei Signori di ARULU. Si divisero di fronte me, e si avanzò la Signora della Luce. Ora Ella era libera dai Signori della notte, libera di vivere al Sole della terra, libera di vivere coma bambina della Luce.

Ascoltate e comprendete, o figli miei. La conoscenza è magia ed è la sola legge. Non abbiate paura del potere dentro di voi poiché esso segue la LEGGE come le stelle nel cielo. Sappi, riguardo all’essere senza conoscenza, che la magia è della saggezza e non della Legge. Ma sappi che per mezzo della tua conoscenza potrai sempre avvicinarti di più ad un posto vicino al Sole. Ascolta, figlio mio, segui il mio insegnamento. Sii sempre un ricercatore della Luce. Splendi nel mondo degli uomini tutto intorno a te, una Luce sul sentiero che brillerà fra gli uomini. Segui ed impara la mia magia. Sappi che tutta la forza è tua se lo vorrai. Non temere il sentiero che ti porta alla conoscenza, piuttosto evita la via scura. La Luce è Tua, O uomo, la puoi prendere. Getta via i legami e tu  sarai libero. Sappiate che la vostra anima vive in catene causate dalla paura che vi rende schiavi. Aprite i vostri occhi e guardate la Grande Luce del Sole. Non abbiate paura perché tutto è vostro. La paura è il Signore dell’oscurità ARULU, a cui non avete mai contrastato la paura dell’oscurità. Sì sappi che la paura esiste perché è creata da coloro che sono legati dalla paura. Scuotetevi dalla vostra schiavitù, o figli, e camminate nella luce gloriosa del giorno. Non volgete mai i vostri pensieri verso l’oscurità e sicuramente sarete Uno con la Luce. L’uomo è solo ciò che crede di essere, un fratello delle tenebre o un figlio della Luce.

Camminate quindi nella Luce figli miei. Camminate sul sentiero che conduce al Sole. Ascolta ora, e tieni conto della mia saggezza. Usa la parola che ti ho dato. Usala e sicuramente troverai potere, saggezza e luce per camminare sulla strada. Cercala  e troverai la chiave che ti ho dato e sarai sempre un figlio della Luce.
 
 

 

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