La Grande Piramide, luogo e percorso di iniziazione

 
 
"Io entro nel Cielo, simile a un Falco.
Io percorro le Regioni celesti, simile a una Fenice.
Gli dei adorano Ra e gli apprestano le vie.
Al presente, io mi inoltro in pace, nel bell' Amenti.
Eccomi sulle rive dello stagno consacrato a Horus.
Io tengo al guinzaglio i suoi cani.
Che la via sia sgombra per me!
Che io possa percorrerla e giungere
ad adorare Osiride, Signore della vita Eterna!"
(Libro dei morti egizio - Capitolo XIII)
 
 
 
 
 
 
 
In epoche molto antiche sono state costruite strutture a forma piramidale, presenti in tutto mondo, partendo dall'Egitto fino all’Indonesia, dalla Bosnia al Messico, dal Giappone all'Italia. Queste costruzioni, strutturalmente simili, rievocano una conoscenza antica comune e condivisa tra le diverse civiltà che hanno abitato questo pianeta. Molte piramidi sono famose, altre di recente scoperta ed altre ancora seppellite o sommerse in attesa di essere portate alla luce. Secondo le teorie archeologiche ufficiali, le piramidi furono erette con scopo funerario o come templi dedicati ai sacrifici rituali, ma negli ultimi tempi, alcune teorie alternative fanno emergere una diversa funzione di queste meraviglie dell'antichità che esploreremo in questo articolo. Esamineremo una delle tre piramidi più famose e più studiate, le piramidi della piana di Giza, a partire dalla sua configurazione geometrica, mettendo in evidenza le caratteristiche costruttive per poi approfondirne gli utilizzi e gli scopi per cui è stata costruita.
 
 Se vuoi ascoltare la puntata su Youtube clicca qui
 
 
 
 
 
CONFIGURAZIONE GEOMETRICA E CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
 
Le tre piramidi di Giza sono state attribuite ai faraoni della IV dinastia: Kefren, Cheope e Micerino. La più imponente, la Grande Piramide è alta 146 m, il suo peso è di circa 6 milioni di tonnellate e copre un'area di circa 53 ettari. In totale i blocchi sono circa 2.3 milioni e ogni blocco di calcare pesa 2.5 tonnellate. Il peso invece dei monoliti di granito interno alla piramide varia dalle 20 alle 80 tonnellate ciascuno. Le sue misure sono uguali per ogni lato e gli angoli sono quasi perfetti. L'angolo di inclinazione di tutte le pareti è di 51° 50′ 35″ che consente alle piramidi di riflettere la luce del Sole e di proiettare i suoi raggi lontano, verso il mare ed il deserto, fungendo, quindi, anche da fari. Lo strato esterno era composto da tufo calcareo bianco in blocchi dall'assoluta perfezione e incredibilmente compatti tanto da lasciare al massimo 0,2 mm di spazio tra loro. La maggior parte dei blocchi esterni si sono staccati in un violento terremoto nel 1301 d.C. e, a poco a poco, i blocchi vennero usati per edificare la città del Cairo come ad esempio la costruzione della Grande Moschea inaugurata nel 1536, spogliandola del tutto del suo rivestimento. Nello strato inferiore, i blocchi sono costituiti da un altro tipo di pietra calcarea, contenente piccoli cristalli di quarzo e metalli. Secondo gli studi del ricercatore Michel Barsoum professore presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria della Drexel University, i blocchi sia interni che esterni furono realizzati artificialmente e mediante l'uso di nanotecnologie. L'ingresso originale si trova sulla facciata a Nord, mentre il nuovo ingresso alla struttura interna della piramide si trova più in basso ed è stato creato nel 820 d.C. dagli operai del califfo al-Ma'mun, poiché il monumento era totalmente sigillato.  Da qui parte un tunnel che si collega al passaggio ascendente e interseca il cunicolo discendente che parte dall'ingresso originale. Questo passaggio scende con un angolo di 26° circa e, diventando dopo 105,23 m orizzontale, entra nella Camera Inferiore. Percorrendo il cunicolo ascendente si arriva alla Grande Galleria, un corridoio molto alto lungo circa 46 m e con una pendenza sempre di 26°. Al termine del corridoio si accede alla Camera del Re, realizzata con granito rosso di Assuan, dove al suo interno si trova unicamente una cassa di granito rosso. Questa camera insieme alle cinque “camere di scarico” collocate sopra, compongono la struttura chiamata Zed. A metà strada dalle facce nord e sud, vi è la Camera della Regina a cui si accede dal cunicolo orizzontale che parte dall'incrocio tra la Grande Galleria e il cunicolo ascendente. Fu chiamata così ipotizzando una sepoltura di un regnante, ma non sono mai state trovate prove di nessun tipo a favore di questa tesi.
 
 
 
Struttura interna della Grande Piramide
 
 

 
Camere e cunicoli della Grande Piramide
 
 
Oltre alla complessità delle lavorazioni della struttura interna, la Grande Piramide si rivela come una mappatura geografica incredibilmente precisa della Terra su piccola scala. Il giornalista e scrittore Graham Hancock nel suo libro "Impronte degli dei" mostra attraverso i dati questo collegamento. I lati obliqui, formati dall’incontro tra le facce, e i lati sono allineati ai punti cardinali, con un'approssimazione di soli 3′ 6''. La Grande Piramide emette segnali della stessa frequenza della Terra, ovvero 7 Hz. Moltiplicando il peso della piramide, di circa 5,273 milioni di tonnellate, per un miliardo si ottiene il peso approssimativo della Terra. Moltiplicando per 109 l’altezza della piramide si ottiene la distanza tra il Sole e la Terra: 10 a 9 è anche il rapporto tra l'altezza e la larghezza della piramide. La somma delle diagonali della base è 25.800 pollici, che corrisponde al Grande Anno (precessione degli equinozi). La piramide si trova a 1/3 della distanza tra l’Equatore e il Polo Nord, e il meridiano passante per il vertice taglia la Terra in due parti quasi identiche, mancando di soli 5 km il polo. La somma dei lati della piramide è pari a 365,24 pollici egizi, ovvero il numero di giorni che compongono l’anno del nostro calendario. I lati obliqui formati dall'incontro tra le facce e i lati sono allineati esattamente ai punti cardinali.
 
 
FUNZIONE E SCOPI DELLA GRANDE PIRAMIDE
 
Secondo le teorie ufficiali, la Grande Piramide fu edificata come tomba per il faraone Khufu della IV dinastia collocabile tra il 2630 e il 2510 a.C.; la prova sarebbe il ritrovamento di un cartiglio in vernice rossa assieme ad altre rinvenute sui muri delle “camere di compensazione” immediatamente sopra la “Camera del Re”, nel corso della campagna di scavi nel 1837 durante la spedizione del colonnello Howard Vyse. La stranezza del ritrovamento in un luogo così nascosto e le circostanze della scoperta, fecero scaturire il sospetto che fossero dei falsi fabbricati ad arte. Infatti altri documenti e reperti attendibili attestano che le piramidi fossero già presenti prima della IV dinastia, come la Stele dell'Inventario, scoperta dall'archeologo francese Auguste Mariette nel Tempio di Iside a Giza, su cui è documentato che il faraone Cheope fece opere di restauro sulla piana di Giza senza costruire nulla di nuovo. Un altro oggetto è l'Uovo di struzzo, un reperto del V millennio a.C. rinvenuto a Saqqara tra il 1909 ed il 1910 e custodito oggi presso il Nubian Museum di Assuan, dove sono raffigurate in maniera stilizzata le tre piramidi prima della loro ipotetica costruzione da parte di Cheope.
 
 
 
 Stele dell'Inventario - 1500 a.C.
 
 
 
 Uovo di struzzo - V millenio a.C.
 
 
In verità secondo altre fonti, la data di costruzione del complesso di Giza è descritta dalla correlazione stellare scoperta dal ricercatore Robert Bauval dove le tre principali piramidi dell’antico Egitto sulla piana di Giza sono correlate con le posizioni relative alle tre stelle della costellazione di Orione nella cosiddetta “Cintura di Orione” come queste stelle apparivano all'orizzonte esattamente nel 10.500 a.C. Anche il Nilo e la Sfinge hanno il loro riflesso stellare nella Via Lattea e nella costellazione del Leone sempre nella stessa data. Questa rappresentazione del Cielo sulla Terra rispecchia una delle leggi fondamentali in natura ovvero “Come in alto così in basso”. La potente connessione serviva a riunire le energie celesti con quelle terrestri in una perfetta interdipendenza ed interconnessione divina, richiamando le vere origini dell’uomo che è figlio delle Stelle e incarnato sulla Terra. Dagli studi del matematico russo Dott. Alexander Golod, che dal 1990 ha costruito 17 piramidi alte tra gli 11 e i 44 metri, quest'ultima situata nella capitale Mosca-Riga in Lettonia, le piramidi a sezione aurea sono dei generatori di energia vitale, creando armonia nello spazio intorno ad essa.
 
 
 
Le Tre Piramidi di Giza e la Cintura di Orione
 
 
Queste profonde conoscenze antiche risalgono alla civiltà atlantidea, da cui hanno avuto origine le più antiche civiltà a partire da quella egizia. A tale proposito, secondo le letture del sensitivo americano Edgar Cayce (1877 - 1945), la Grande Piramide fu costruita dal Re-Sacerdote atlantideo Thoth insieme al gran sacerdote Ra Ta nel 10.500 a.c. in un arco di 100 anni, subito dopo l'esodo del popolo atlantideo dall'ultima isola di Atlantide che fu sommersa dalle acque. Secondo le iscrizioni trovate nel tempio di Edfu, un luogo dedicato al culto del dio Horus risalente all'Antico Regno (tra il 2700 a.c. e il 2192 a.c.) ci fu un tempo molto lontano in cui un gruppo di esseri divini noti come i “Sette Saggi” o “Dei Costruttori” si stabilirono in Egitto dalla loro patria perduta situata su un'isola.
 
 
 
 Iscrizioni del Tempio di Edfu - Antico Regno (2700 a.C. - 2192 a.C.)
 
 
A partire da queste premesse, ovvero la diffusione di una conoscenza antica e di tecnologie avanzate, la funzione principale della Grande Piramide non era quindi quella funeraria bensì iniziatica. Lo scopo era il raggiungimento di uno stato divino permanente, in connessione con il Tutto. Il candidato veniva sottoposto ad un intenso lavoro interiore che durava numerosi anni e che consisteva in esercizi di meditazione per allenare il corpo fisico, il corpo emotivo e il corpo mentale. Tutto questo lavoro serviva al fine di non conseguire danno o morte durante il processo iniziatico. Dopo aver percorso il sentiero dalla camera sotterranea della Grande Piramide fino alla grande camera denominata “Camera del Re”, il neofita si sdraiava dentro alla cassa di granito rosso che veniva poi coperta lasciando il candidato completamente al buio e chiuso al suo interno. L’energia passava attraverso le camere e i passaggi fino ad arrivare nello Zed, il complesso strutturale composto maggiormente da granito rosso di Assuan, trasmettendo energia alla cassa di granito rosso all'interno della Camera del Re.
 
 

 
 Struttura dello Zed
 
 
 
 
 Camera della Regina
 
 
 
 
 Grande Galleria
 
 
Durante l'iniziazione che durava 3 giorni, il corpo del candidato veniva sottoposto ad una frequenza più elevata di quella corrispondente al suo livello di coscienza, affinché potesse essere risvegliata ad un livello più elevato. L'uomo può infatti sopportare le vibrazioni di un’ottava superiore ed adattarsi ad esse. Elisabeth Haich, autrice del libro “Iniziazione: memorie di un'egizia” descrive esattamente questo processo:
 
La grande iniziazione consiste nel condurre nel corpo tutte le correnti di energia che corrispondono i sette gradi di coscienza, a cominciare dal basso, e poi progredendo via via fino all'energia divina creatrice suprema. Il candidato viene iniziato a tutte le energie: diventa cosciente su tutti i livelli. Il candidato, sopravvivendo alla prova, dimostra di essere riuscito a elevare la propria coscienza, e quindi anche la forza di resistenza del corpo fino al sesto grado.  Durante l'iniziazione e grazie alle correnti di energia, il candidato raggiunge il settimo livello divino, cosa che non potrebbe mai fare con i propri mezzi. Infatti un essere umano con i suoi soli sforzi, non può raggiungere l'iniziazione al grado divino creatore.  Nel nostro tempio un candidato che non è ancora pienamente sviluppato fino settimo grado divino ha comunque la possibilità di ricevere l'iniziazione se è già cosciente al sesto livello e se ha allenato sufficientemente il corpo. Questo aiuto esterno apre al candidato la via verso il Sé reale e permette alla sua coscienza di innestarsi nella corrente delle forze divine per la durata dell'iniziazione. In seguito un iniziato di questo tipo non potrà mantenere continuamente lo stato divino di coscienza di Sé e ritornerà al suo stato precedente ma, memore della gioia provata durante l'iniziazione, e dal momento che la via verso Dio gli è stata aperta, avrà la possibilità di raggiungere il settimo grado con le sue forze più in fretta e più facilmente che se avesse percorso la lunga strada dell'esperienza terrena e del progressivo risveglio della coscienza.
 
 
 
Camera del Re e la cassa di granito
 
 
 
Durante l'iniziazione il candidato diventa pura coscienza ad ogni livello della creazione e la coscienza dell'iniziato diventa coscienza assoluta del Tutto. Si riunisce alla sua metà complementare e tutte le parti della sua anima diventano coscienti. Riunisce dentro di Sé il positivo e il negativo in un matrimonio mistico, ovvero nella compenetrazione delle polarità. Molti sono stati gli iniziati che hanno percorso questo tipo di iniziazione, come ad esempio Giovanni Battista e Gesù il Cristo, i quali sono diventati a loro volta maestri di iniziazione. La forma geometrica perfetta della piramide permette l'accumulo di energia cosmica, poiché è la forma simbolica dell'Uomo-Dio che si manifesta e rivela la propria natura realizzando pienamente Dio sulla Terra. La Grande Piramide resiste al tempo, è ancora lì come un monito per le future generazioni, ricordandoci che solo nella profonda ricerca interiore vi è la chiave dell’evoluzione umana. La forma in cui questo processo avviene nasce da un intento autentico verso la piena realizzazione di se stessi, accogliendo e trasformando le proprie ombre. Ciascuno di noi è un potenziale iniziato: ogni volta che cerca in se stesso il maestro interiore è come se giacesse nella cassa di granito rosso, per accrescere la propria consapevolezza e diventare un limpido canale del Sé Superiore.
 
 
 
 Il Giudizio nell'Aldilà, dal Libro dei Morti - 350 a.C. - Papiro
 
 

Condividi su