Presta attenzione ai tuoi pensieri.
Creano il mondo in cui vivi.
 
 
 
 
 
 
 
 
Gran parte della nostra energia è utilizzata dalla nostra mente, la quale è un sistema complesso e articolato di trasmissione e di ricezione. Affinché l’essere umano possa sopravvivere, registra ogni esperienza e conoscenza acquisite nel tempo e lavora in modo associativo, spesso automatico nell’elaborazione di realtà in sintonia con quelle registrate o, meglio ancora, codificate. Queste elaborazioni sono influenzate sensibilmente dai condizionamenti e dalle convinzioni personali, familiari e sociali. Da un lato la mente si comporta come un contenitore di informazioni e, più in generale, di massa mentale; dall'altro come un filtro, un elaboratore di esperienze e di contenuti e come un puntatore, proiettando all'esterno pensieri, ovvero ciò su cui siamo concentrati, per portare a compimento uno scopo.  
 
In un universo olografico-frattale ciò che visualizziamo nella nostra mente già co-esiste sotto forma di potenziale, di possibilità quantistica non manifesta. Il credere non è altro che lasciare manifestare quella possibilità attraverso di noi. Ciò per cui sentiamo fiducia profonda, intrinseca al nostro Essere è ciò che portiamo a manifestazione nella nostra vita. La fiducia nasce dal livello di profondità della propria connessione interiore al proprio Sé divino, alla Sorgente di luce infinita dentro ciascuno di noi, alla Mente Cosmica o Intelligenza Universale.
 
 
Creare significa portare in essere, portare in esistenza da un livello più sottile (pensiero) ad un livello più denso (materia). Il pensiero è creativo e porta nella materia fisica le forme che gli corrispondono a livello più sottile. Il pensiero direziona la propria energia in una determinata direzione, manifestando consapevolmente o inconsapevolmente ciò su cui si è maggiormente focalizzati in termini positivi o negativi. 
 
Focalizzare significa imprimere la propria concentrazione (energia) sulla proiezione (immagine mentale, visualizzazione) di una determinata qualità vibrazionale della mente universale, richiamandola dapprima con il pensiero, uscendo da se stessi. Successivamente, attraverso un processo di richiamo che attraversa le tre fasi: pensare, sentire ed essere; si richiama volontariamente la proiezione in se stessi. Al termine di questo processo di concentrazione del pensiero cosciente, il pensatore o meglio il creatore diviene identico all'oggetto pensato, all'oggetto creato. 
 
Le prime due fasi presentano ancora uno stato di separazione, mentre la fusione del pensatore con l'oggetto pensato rappresenta l'Unità, uno stato di Essere che è dato dall'integrazione consapevole degli opposti in se stessi, ovvero del ritorno all'Uno, partendo da una scissione apparente, seppur a livello più sottile. Questa riunificazione fa sì che si realizzi una realtà fisica corrispondente a quel pensiero, unito all'emozione e all'intenzione coerenti con quella frequenza vibratoria. L'emozione dà energia alla focalizzazione; mentre l'intenzione imprime la volontà interiore, la fermezza e la risolutezza della sua manifestazione nella materia fisica.
 
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